La valutazione è un momento fondamentale per ogni attività
formativa poiché ha lo scopo sia di verificare in itinere le
conoscenze acquisite sia di accertare la validità del Corso stesso
al fine di una sua eventuale rimodulazione.
Nel caso dei Corsi esaminati, non abbiamo riscontrato una uniformità
di posizioni : tesi finale (28,07%) ed esami alla fine di ogni anno
(20.18 %) di Corso sono le verifiche più praticate e queste
riguardano sicuramente l'accertamento delle conoscenze acquisite
(sapere).
In alcuni casi (14.04%) è previsto il tirocinio da svolgere presso
una struttura pubblica o del privato sociale e finalizzato
all'applicazione delle tecniche di musicoterapia apprese.
| n. | % | |
| tesi finale | 32 | 28.07 |
| esami alla fine di ogni anno | 23 | 20.18 |
| relazione di tirocinio | 16 | 14.04 |
| supervisione | 12 | 10.53 |
| prova musicale | 9 | 7.89 |
| verifiche per materia | 8 | 7.02 |
| non risponde | 6 | 5.26 |
| esame finale | 6 | 5.26 |
| caso clinico | 2 | 1.75 |
| TOTALE | 114 | 100.00 |
Nei casi in cui il Corso sia riconosciuto da una amministrazione
regionale, è previsto un esame finale alla presenza di una
commissione regionale. In questo caso, il titolo rilasciato sarà
riconosciuto dalla Regione stessa ma, è evidente, non avrà lo stesso
valore in regioni diverse.
Uno spazio ridotto è attribuito alla supervisione (10,53%) e questo
fa riflettere sull'importanza, invece, che andrebbe data alla
verifica delle competenze raggiunte. La valutazione, invece, è in
questo caso più legata alla misura di quanto complessivamente
appreso, mentre si dà poco rilievo alla verifica dell'applicazione e
dell'intervento ed a quella delle conoscenze relative alle singole
materie (7.02%). Si dà maggiore peso alla verifica del "sapere" più
che del "saper fare" al quale si dedica soprattutto la supervisione
e, anche se da un punto di vista teorico, la relazione di tirocinio.
La prova musicale prevista in pochi casi non risponde a criteri di
preselezione a monte da verificare a valle. Certamente il requisito
musicale, lo abbiamo visto nella sezione che si riferisce ai test di
ingresso, non è condicio sine qua non per i Corsi di musicoterapia
in Italia; quindi non avrebbe ragion d'essere una prova finale atta
a misurare questa competenza.
Lo stesso dicasi per la valutazione di un caso clinico.
Diventare musicoterapeuta non significa acquisire lo status di
psicologo né di psichiatra, quindi non ha una rilevanza particolare
la discussione di un caso clinico (1,75%), anche se, e lo vedremo
nel dettaglio delle materie di studio, i Corsi forniscono molti
contenuti di carattere psicologico e psichiatrico.