"La formazione si può definire come un processo attraverso il
quale una persona matura nuove esperienze, dirette ed indirette,
atte a dotarla di nuovi strumenti o processi, che la mettano in
grado di comprendere le situazioni ed assumere nelle stesse
comportamenti a suo giudizio adeguati ed efficaci".
La nuova definizione di formazione professionale si basa sui
contenuti e le modalità formative, più che sulle competenze
istituzionali ed ha come riferimento il raggiungimento della
competenza professionale.
Nel corso degli ultimi venti anni la musicoterapia in Italia è
diventata una disciplina di studio ed un'attività di intervento. Si
sono diversificate le scuole di formazione che sono cambiate in
quantità e in qualità. Si sono sistematizzate le teorie, si sono
definiti i metodi, si sono specificati gli ambiti di applicazione.
Oggi per chi vuole intraprendere questa strada il ventaglio delle
possibilità è davvero ampio e non mancano le proposte specifiche o
integrate con altre discipline simili o parallele.
Di certo, però, non esistendo un profilo professionale riconosciuto
non esiste, come conseguenza, alcun obbligo formativo propedeutico
all'intervento e di questo la formazione in musicoterapia, come per
altre discipline ancora non istituzionalizzate, soffre molto. Non è
infatti inconsueto trovare operatori che senza possedere una
competenza specifica utilizzano metodi e tecniche di cui non hanno
mai approfondito la conoscenza e l'applicazione.
Per chi vuole davvero formarsi, invece, le possibilità sono tante
nelle diverse realtà territoriali della penisola e, in questi ultimi
anni, nonostante le differenze, si sta tentando una
sistematizzazione che ne uniformi alcuni parametri tipici della
formazione : materie di insegnamento, tempi, criteri di verifica,
ecc.
Proprio per questo ci siamo chiesti : che quadro dipingere sulla
"formazione in musicoterapia in Italia" ?
Il dipinto che ne è uscito fuori ci è sembrato interessante e
vogliamo proporlo.