Due, sostanzialmente, le prove di selezione dei candidati ai Corsi di formazione in musicoterapia : colloquio motivazionale e prova musicale.
| n. | % | |
| colloquio motivazionale | 29 | 44.61 |
| prova di musica | 18 | 27.69 |
| non risponde | 18 | 27.69 |
| TOTALE | 65 | 100.00 |
| erano possibili più risposte |
Il colloquio motivazionale (44,61%) ha l'obiettivo di valutare il
grado di interesse del candidato, la sua predisposizione al ciclo di
studi da intraprendere, l'idoneità alla musicoterapia, "l'attitudine
socio-pedagogica".
La prova di musica, prevista nel 27,69% delle risposte, mira a
misurare il grado di preparazione sonoro-musicale, la capacità di
libera improvvisazione, la capacità di "recupero ludico del
linguaggio musicale". In alcuni casi è pure previsto un "test sonoro
musicale" per verificare le abilità del candidato.
Nel 27,69% dei casi non c'è indicazione di test di ingresso (nessuna
risposta). La percentuale è alta ma non sappiamo se corrisponda ad
una reale assenza di test di ingresso o, semplicemente, ad una
omissione da parte degli enti di formazione.
Abbiamo già valutato questo dato accoppiandolo al precedente dei "prerequisiti"(titolo
musicale 24,44%; conoscenze musicali 25,25%). Dalle informazioni che
si evincono dalle schede di ogni Corso, la prova musicale non sembra
quasi mai così determinante nella selezione dei candidati. Si ha più
l'impressione che la conoscenza musicale non sia un vero e proprio
prerequisito, ma soltanto una competenza che sarebbe auspicabile. Ci
sono alcuni casi in cui, inoltre, si consiglia di seguire un corso
musicale per apprendere lo studio di uno strumento anche durante la
frequenza al prescelto corso in musicoterapia; così, alla fine, si
potrà essere musicoterapista con competenze musicali.
Anche in questo caso, come nel precedente, crediamo che si debba
riflettere ancora sulla questione "titolo musicale ? competenze
improvvisative?"