Cos'è il counseling e quali sono gli ambiti di intervento del
counseling ?
dal sito della Società
Italiana di Counseling
(in http://www.sicoitalia.it)
Il Counselor è la Figura Professionale che, avendo seguito un corso
di studi almeno triennale, ed in possesso pertanto di un diploma
rilasciato da specifiche scuole di formazione di differenti
orientamenti teorici, è in grado di favorire la soluzione di disagi
esistenziali di origine psichica che non comportino tuttavia una
ristrutturazione profonda della personalità.
L'intervento di counseling può essere definito come la possibilità
di offrire un orientamento o un sostegno a singoli individui o a
gruppi, favorendo lo sviluppo e l'utilizzazione delle potenzialità
del cliente.
All'interno di comunità: ospedali, scuole, università, aziende,
comunità religiose, l'intervento di counseling è mirato da un lato a
risolvere nel singolo individuo il conflitto esistenziale o il
disagio emotivo che ne compromettono una espressione piena e
creativa, dall'altro può inserirsi come elemento facilitante il
dialogo tra la struttura e il dipendente.
La figura professionale del counselor nasce negli anni trenta in
America e risponde a tutte quelle persone che pur "non desiderando
diventare psicologi o psicoterapeuti svolgono un lavoro che richiede
una buona conoscenza della personalità umana."
Nel caso specifico del counselor non sarà sufficiente una adeguata
formazione teorica ma occorrerà che le teorizzazioni siano in parte
esperite attraverso un "training professionale individuale e/o di
gruppo", che garantisca il superamento da parte del counselor di
quella tendenza dell’io ad "esercitare un counseling sulla base di
propri, più o meno rigidi, pregiudizi". (Rollo May)
La professione del counselor approda in Europa attraverso la Gran
Bretagna dove in breve tempo si afferma con ruoli e funzioni
specifiche.
Anche in Italia si opera in questo campo da molti anni anche se
senza una specifica definizione di competenza fino agli anni 70,
quando scuole, istituti, centri di formazione iniziano a preparare
validi professionisti con competenze di counselor.
Tale definizione, però, inizierà ad essere utilizzata solo negli
anni 90.
Il counselor in forma generica può essere definito la persona che in
un contesto professionale è capace di sostenere in modo adeguato una
relazione con un interlocutore che manifesta temi personali, privati
ed emotivamente significativi.
Il counselor ha un suo ruolo ben definito e non deve essere confuso
con un consulente esperto di comunicazione né con un esperto in
Problem Solving Aziendale.
Operando per differenze possiamo definire:
Il Consulente come una figura professionale che attraverso le
proprie conoscenze esprime un proprio parere di competenza su un
quesito di ordine tecnico.
Il Counselor, invece, è la figura professionale che attraverso le
proprie conoscenze e competenze è in grado di favorire la soluzione
ad un quesito che crea disagio esistenziale e/o relazionale ad un
individuo o un gruppo di individui.
Prendiamo in considerazione un sistema aziendale.
Lo psicologo del lavoro si occupa della selezione del personale,
mette a disposizione dell’azienda le sue conoscenze tecniche
relative alla struttura della personalità, ed in base a test psico
attitudinali, proiettivi, colloqui ecc. seleziona il miglior
elemento che possa ricoprire un determinato ruolo in base alle
esigenze specifiche dell’azienda in questione.
Il counselor aziendale è un professionista al quale tutti i
dipendenti dell’azienda (compreso lo psicologo del lavoro addetto
alla selezione) si possono rivolgere in caso di difficoltà
relazionali tra colleghi o difficoltà esistenziali che possono
compromettere la propria attività lavorativa e dunque la propria
vita.
La competenza del counselor dunque è nella relazione.
Il counselor, attraverso le sue competenze, può intervenire oltre
che nella prevenzione anche nel restituire un corretto equilibrio in
momenti di leggero sbandamento, infondere nuova fiducia dopo piccole
sconfitte, far emergere quelle potenzialità insite nell'individuo
verso la propria realizzazione, controllare quelle leggere fasi
disfunzionali della vita che si possono verificare in presenza di
cambiamenti organizzativi, dalle cose apparentemente più semplici, a
quelle più complesse, oppure alle perdite affettive.
Il counselor non si occupa di patologia, non cura, nell'accezione di
curare una malattia, una patologia specifica, un malessere
psicologico profondo, né tanto meno malesseri fisiologici.
Per le patologie ci sono gli psicologi, gli psicoterapeuti, i
medici, gli psichiatri.
Il counselor si può prendere cura di una persona e accompagnarla nel
riconoscere le possibilità che le consentiranno di esprimere al
meglio le proprie potenzialità interne.
Il counseling può essere attuato in diversi contesti lavorativi.
Può essere definito come la possibilità di dare un consiglio
professionale o un piccolo sostegno a chi ne fa richiesta
all’interno di un contesto ospedaliero, religioso, scolastico,
aziendale oppure privato.
Ha il semplice obiettivo di indirizzare la persona verso una
possibile soluzione di una problematica presente in un determinato
ambito o nata da difficoltà relazionali che possono impedire la
libera espressione individuale.
Cosa fa e cosa non fa il counselor.
I campi di intervento del counselor sono definibili con estrema
facilità determinando dei semplici punti di riferimento che si
evidenziano in base alle specifiche formazioni professionali che
saranno riportate di seguito.
Per ora definiamo cosa il Counselor non fa se non diversamente
autorizzato.
Non fa terapia, non opera cure di nessun genere, non fa
psicoterapia, né consulenza, non insegna psicologia e genericamente
non usa mai il prefisso psico se non acquisito per competenza. (es.
Counselor Operatore Psicosociale, Counselor Operatore
Psicopedagogico)
Qual è la differenza tra un Operatore Psicopedagogico ed un
Counselor Operatore Psicopedagogico?
Il secondo ha nella propria formazione un percorso di sviluppo
personale individuale e/o di gruppo, che gli consente di operare
come detto in precedenza "un counseling libero da propri, più o meno
rigidi, pregiudizi".- (Rollo May)
Va evidenziato dunque che il Counseling Psicologico prevedendo tra
l’altro la diagnosi psicologica, l’orientamento, la prevenzione, il
sostegno, la riabilitazione, è una attività di esclusiva competenza
del ruolo professionale dello psicologo (che avrà seguito a sua
volta una formazione per Counselor).
E ancora il Counseling Medico prevedendo tra l’altro diagnosi
fisica, prescrizione di farmaci, esami specialistici, ricoveri ecc.
è di pertinenza esclusiva del ruolo professionale del medico. (Anche
in questo caso che avrà seguito una formazione per Counselor).
In quali contesti è possibile operare il counseling?
In teoria non esiste un campo di attività specifico per il
counseling. Se pensiamo al ruolo del counselor come la persona che
favorisce lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità già
insite nel cliente, aiutandolo a superare quei problemi di
personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e
liberamente nel mondo, ci rendiamo immediatamente conto che tutto
questo può avvenire in ogni tipo di contesto.
Infatti, in funzione di ciò il counseling si sta affermando in ogni
campo professionale con lo scopo di migliorare le relazioni
interpersonali a seconda dei contesti con adeguate formazioni
specifiche.
Avremo dunque, con le dovute variazioni di contesto:
counseling individuale, (di coppia, familiare, di gruppo);
counseling scolastico.
counseling aziendale (piccole, medie e grandi industrie, o in ogni
caso unità lavorative strutturate)
counseling sessuologico (relativo alla coppia e alle varie tendenze
sessuali o alle violenze e agli abusi sessuali)
counseling per persone in stato avanzato di malattia (AIDS Cancro)
COMUNITA’
Ambito “scolastico” = Counseling psicopedagogico. Gli interventi di
Counseling tendono all’agevolazione della relazione
insegnante-studente; insegnante-genitori; insegnante e altre figure
professionali.
Ambito: “orientamento scolastico e professionale” = Counseling
psicopedagogico. Counseling relativo al sostegno per la scelta
professionale e scolastica.
Ambito “religioso” = Counseling spirituale. E’ il sostegno operato
da personale laico o religioso relativo a crisi spirituali. (sono
previste diverse specifiche a seconda delle religioni: Counseling
spirituale cattolico – protestante – buddista – …
Ambito “comunitario” = Counseling di comunità. Si interessa delle
relazioni all’interno di comunità regolarmente costituite, con
specificità di intervento all’interno delle stesse.
(Es. Animatore di comunità, operatore nel settore delle
tossicodipendenze, ecc.)
Ambito “interculturale”
- Counseling interculturale. Si rivolge a persone (individui,
gruppi, famiglie o comunità) appartenenti a gruppi minoritari con
l’obiettivo di favorirne l’inserimento, l’adattamento e
l’integrazione, oltre ad agevolarne e migliorarne la relazione
interpersonale.
- Counseling nella mediazione interculturale. Si occupa della
mediazione tra culture differenti a favore di individui o gruppi che
gravitano all’interno di strutture organizzate (servizi, scuole,
ospedali, cliniche ecc.) per una adeguata integrazione
interculturale e di interventi transculturali.
Ambito “famigliare” = Counseling nella mediazione famigliare. Si
occupa della mediazione di conflitti generati all’interno di nuclei
famigliari comunque costituiti.
LAVORO
Ambito “aziendale”
- Counseling aziendale. Ha la finalità di favorire un miglior
dialogo tra le
organizzazioni interne all’azienda e di agevolare la relazione
interpersonale verso la valorizzazione delle risorse umane nei vari
contesti lavorativi.
- Counseling nella mediazione ….
Ambito “socio-lavorativo” = Counseling operato all'interno di
contesti lavorativi. Ha la finalità di sostenere il personale nei
rapporti all'interno delle organizzazioni lavorative.
SOCIO-SANITARIO
Ambito “artistico” = Art Counseling. In grande sviluppo in questo
momento storico-culturale, agevola il ben-essere dell’individuo
attraverso varie forme dell’arte: musica, teatro, poesia, danza,
pittura, altre forme creative ....
Ambito “filosofico” = Counseling filosofico. Di esclusiva competenza
di filosofi, si propone di utilizzare il metodo filosofico o la
conoscenza filosofica per la risoluzione o l’indagine di problemi
dell’ esistenza non patologici.
Ambito “esistenziale” = Counseling esistenziale. Considerato come
tipo di counseling
filosofico, utilizza come principale riferimento teorico e
metodologico la filosofia ed i filosofi esistenzialisti”.
Ambito “legale”
- Counseling nella mediazione dei conflitti legali. Si occupa della
possibile mediazione preventiva ai procedimenti legali.
- Counseling nella mediazione penale. Si occupa della mediazione tra
autore del reato e vittima.
Ambito “medico” = Counseling medico. Di esclusiva competenza del
medico, facilita la comunicazione nella relazione di cura; prevede
inoltre diagnosi fisica, esami specialistici, prescrizione di
farmaci, ricovero, ecc.
Ambito “naturopratico” = Counseling naturopratico. Di competenza di
…?? (in via di definizione)
Ambito “On line” = Counseling effettuato "on line" con mezzi
telematici. . Assistenza ad ogni individuo che possa trovarsi di
fronte ad un disagio emergente non identificato per il quale esprime
una richiesta di aiuto generalizzata, attraverso mezzi telematici ed
Internet.
I mezzi utilizzati possono essere e-mail, chat-line, ecc
opportunamente strutturate.
Ha il compito di sostenere il disagio della persona, indirizzandola,
quando necessario, verso una visita specialistica o una terapia più
specifica.
Ambito “ospedaliero” = Counseling socio-sanitario. Si occupa della
relazione medico- paziente; personale ospedaliero-paziente;
personale con le varie figure professionali di riferimento.
Ambito “privato” = Counselor "Agevolatore nella relazione di aiuto".
Ha il compito di sostenere un momentaneo disagio della persona,
indirizzandola, quando necessario, verso una visita specialistica o
una terapia più specifica.
Ambito “psicologico” = Counseling psicologico. Di esclusiva
competenza dello psicologo, prevede una relazione terapeutica breve
con attività di sostegno, orientamento, diagnosi, prevenzione,
riabilitazione.
Ambito “sessuologico” = Counseling nella relazione di coppia. Tende
ad una agevolazione della relazione di coppia;
Counseling nella relazione di intimità. Tende ad una agevolazione di
lievi difficoltà dell'intimità, propri della sfera sessuale.
Ambito “stati avanzati di malattia” = Counseling negli stati
avanzati di malattia (cancro, HIV). Counseling di accompagnamento
alla morte.
Ambito “sociale” = Counseling socio-analitico. Di competenza di
sociologi o assistenti sociali, prevede l’intervento su singoli
individui o gruppi analizzando in un’ottica dinamica le relazioni
tra individuo e società.
Ambito “traumatico, dell’emergenza e delle catastrofi” = Counseling
traumatico, dell’emergenza e delle catastrofi. Fa riferimento a
specifici interventi altamente specialistici a sostegno di individui
o gruppi che abbiano subito traumi o siano stati coinvolti in
catastrofi o situazioni di grave emergenza e a tutti gli operatori
che intervengono nelle fasi di soccorso.
Ambito “sociale pedagogico-riabilitativo” = Counseling
pedagogico-riabilitativo. Si occupa di assistenza, reinserimento e
riabilitazione di soggetti singoli o gruppi con precedenti penali (o
in varie forme di crimine) e/o con soggiorni in case circondariali o
similari.
Ambito “socio-assistenziale” = Counseling telefonico. Assistenza,
prevalentemente effettuata da strutture sociali organizzate, ad ogni
individuo che possa trovarsi di fronte ad un disagio emergente non
identificato per il quale esprime una richiesta di aiuto
generalizzata, volendo, però, rimanere nell’anonimato. Ha il compito
di sostenere il disagio della persona, indirizzandola, quando
necessario, verso una visita specialistica o una terapia più
specifica.
Ambito “Sportivo” = Counseling effettuato negli ambiti sportivi.
Assistenza, Agevolazione, Sostegno, nell'inserimento di gruppo o
individuale relativo alla prestazione sportiva o all'attività
ginnica.
Ambito Transpersonale = (in via di definizione)